Isola Madre a Stresa

Il Giardino Botanico e il Palazzo Borromeo sull’Isola Madre, situati sul Lago Maggiore, rappresentano alcune delle attrazioni più affascinanti delle Isole Borromee. L’isola, la più grande dell’arcipelago, fa parte del Comune di Stresa e vanta una storia ricca e suggestiva, che si intreccia con quella della nobile famiglia Borromeo. Ma cosa c’è da vedere sull’Isola Madre di così divertente?

Per rispondere a questa domanda, abbiamo deciso di scrivere una guida completa su cosa vedere sull’Isola Madre, accompagnandovi in ogni angolo dell’isola virtualmente, svelando i segreti e le meraviglie che rendono l’isola una tappa da inserire in un itinerario del Lago Maggiore.

Isola Madre: Storia

L’Isola madre di fronte a Stresa (uno dei posti da visitare sul Lago Maggiore), è nota anche come l’Isola di San Vittore. Durante il periodo medievale, ha cambiato proprietà più volte, passando tra le mani di vari proprietari, inclusi abati e vescovi.

Molti si chiedono ancora oggi chi è il proprietario dell’Isola Madre? Ebbene nel 1501, un documento ufficiale sancì il passaggio di proprietà dal vescovo di Novara al nobile Lancillotto Borromeo. In seguito, intorno al 1520, l’isola entrò a far parte del patrimonio della famiglia Trivulzio per via matrimoniale. Nel 1563, Renato Borromeo la riacquistò, conferendole il nome di Isola Renata in suo onore.

Fu in questo periodo che si diede nuovo slancio alla costruzione del palazzo, sotto la guida dell’architetto Pellegrino Pellegrini, noto come il Tibaldi, figura di spicco della cultura lombarda e architetto di fiducia di Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano.

A lui, infatti si deve l’aspetto tardo cinquecentesco del palazzo che ammiriamo ancora oggi. I giardini subirono a loro volta notevoli migliorie grazie all’opera dell’architetto Filippo Cagnola, che nel 1710 realizzò con maestria scalinate, pergolati e vasi, che conservano intatta la loro bellezza.

Verso la fine del 1700, l’Isola Madre aveva già acquisito l’aspetto che sostanzialmente conserva ancora oggi, diventando un luogo rinomato per la tranquillità e il relax, grazie al suo clima mite e alla natura rigogliosa che la circonda.

Nel primo periodo dell’Ottocento, il giardino subisce una trasformazione in stile romantico, seguendo le tendenze del tempo. Molte delle terrazze presenti sull’isola Madre sul Lago Maggiore, vengono eliminate, lasciando spazio a vedute panoramiche incorniciate da alberi ad alto fusto. Anche la varietà di piante coltivate cambia, con l’introduzione di specie rare ed esotiche collezionate da Vitaliano IX, un appassionato di botanica.

Nel corso del XIX secolo, l’Isola Madre si arricchì di nuove strutture: le serre, erette nel 1826, e la cappella di famiglia, progettata dall’architetto Defendente Vannini e costruita a partire dal 1858.

All’inizio del XX secolo, si ventilò l’ipotesi di trasformare l’isola in un albergo, ma si optò poi per riservarla a una clientela esclusiva.

Il destino dell’isola fu infine definito da Giberto e Bona Borromeo Arese tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento. I due nobili decisero di aprire il palazzo al pubblico nel 1978, dopo averlo arredato con mobili e opere d’arte provenienti dalla Villa Borromeo Arese di Cesano Maderno, aprendo al pubblico anche i vasti giardini.

Isola Madre: cosa vedere

Oltre al fascino irresistibile del suo contesto naturale, l’Isola Madre situata in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, propone alcune attrazioni da vedere gratis. In questo paragrafo, vi condurremo alla scoperta dei luoghi imperdibili sull’Isola Madre e cosa vedere durante il vostro soggiorno.

Giardini Botanici dell’Isola Madre

Se state pianificando una visita all’isola Madre sul Lago maggiore, sappiate che tra le cose da vedere a Stresa, il giardino all’inglese è una parte fondamentale da non perdere, con i suoi otto ettari, si posiziona come la più grande isola del Verbano.

Tra le Isole Borromee, l’Isola Madre è la più grande e vanta un orto botanico di ineguagliabile bellezza. Fin dal primo Ottocento, il suo parco all’inglese accoglie piante e fiori esotici, provenienti da viaggi in terre lontane e acclimatati grazie al clima mite del Lago Maggiore. Non a caso, lo scrittore Gustave Flaubert definisce questo luogo come il più voluttuoso visto al mondo.

Tuttavia, è possibile passeggiare tra viali fioriti e sentieri ombrosi, immergersi in un’oasi di colori e profumi, dove la natura regna sovrana con la sua rigogliosa bellezza.

Per chi decide di fare una tappa e vedere l’orto botanico sull’isola Madre, potrà notare che è possibile trovare piante rare, tra cui spiccano azalee, rododendri, magnolie e camelie, che offrono uno spettacolo mozzafiato durante la fioritura. Ma non è tutto qui: i secolari pergolati di glicini, il Cipresso del Cashmere, il più imponente d’Europa con i suoi oltre duecento anni di storia, le spalliere di cedri e limoni, la collezione di vivaci ibiscus e l’affascinante Ginkgo biloba contribuiscono a rendere i giardini dell’isola Madre un vero paradiso per chi ama la natura ma anche i fiori.

La terrazza delle protee, ad esempio, offre uno spettacolo unico con fiori preistorici provenienti dal Sudafrica. Inoltre, il parco è popolato da uccelli variopinti, come fagiani argentati e dorati, e pavoni bianchi, che vivono liberamente.

Il Cipresso Cashmir

Il giardino botanico dell’Isola Madre ospita il più grande esemplare d’Europa di Cipresso del Cashmir, arrivato dall’Himalaya nel 1862 all’interno di un cartoccio di semi freschissimi, diventando il simbolo dell’Isola Madre.

Il cipresso Cashmir, portato dall’Himalaya nel 1862 in una bustina di semi, fa ombra al palazzo ed è diventato negli anni un emblema dell’Isola Madre. È il più grande e il più antico della sua specie in Europa ed è minacciato nel suo paese natale, il Tibet.

Una tempesta che ha colpito il nord dell’Isola Madre nel 2006 ha colpito anche questo grande albero e per salvarlo è stata utilizzata una complessa combinazione di ingegneria e botanica. Questo albero non potrà più raggiungere il suo stato di “albero più bello del mondo”, ma resta comunque una testimonianza dell’impegno della famiglia Borromeo per la conservazione dell’ambiente naturale. I giardini dell’Isola Madre, insieme a quelli dell’Isola Bella, sono stati inseriti nel prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society nel 2002. Lo accompagnano numerosi cedri e limoni, una collezione di ibiscus e il Ginkgo Biloba.

Una volta visitato i giardini dell’Isola Madre vi porterete a casa un ricordo di estrema raffinatezza e cura, tanto dei giardini stessi quanto degli interni del palazzo, garantendo un’esperienza qualitativa anche ai turisti più esigenti.

Palazzo Borromeo Isola madre

Nel palazzo dell’isola Madre, la famiglia Borromeo ha voluto conservare l’atmosfera intima e familiare.

L’architettura si distingue per la sua eleganza sobria, caratterizzata da una serie di logge e sale allestite con arazzi, mobili e quadri provenienti da diverse dimore storiche dei Borromeo in Lombardia.

Tra le cose da vedere all’interno del Palazzo Borromeo ci sono il Salone di Ricevimento, la Sala delle Stagioni, la Biblioteca, il Salotto Veneziano, la Sala dei Papi e la Sala delle Battaglie. Dalle logge e dalle ampie finestre si aprono panorami incantevoli sul lago e sul parco botanico.

Le sale del Palazzo Borromeo, inoltre, sono arricchite da pregevoli porcellane, antiche uniformi, dipinti che narrano la storia della famiglia e sontuosi letti a baldacchino, regalando uno sguardo coinvolgente nella vita aristocratica del passato.

Il Salotto Veneziano

Varcando la soglia del salotto veneziano nel cuore del Palazzo dell’Isola Madre, si viene avvolti da un’atmosfera magica. La luce del sole che filtra dalle ampie finestre illumina un ambiente che ricrea l’incanto di un pergolato: le colonne intrecciate sono ornate da fiori e piante, creando un’illusione di armonia naturale.

Specchi, lampadari di Murano e arredi raffinati completano la scena, trasportando i visitatori in un viaggio nel tempo alla scoperta della bellezza e dell’eleganza di Venezia. Infine, dalle grandi finestre del piano nobile ci immergiamo in una vista spettacolare sul golfo Borromeo, assieme alle altre Isole Borromee, che ne fanno parte l’Isola Bella, l’Isola dei Pescatori, lo Scoglio della Malghera e l’Isolino di San Giovanni, che si stagliano in modo armonioso all’orizzonte. La bellezza di questo panorama è così travolgente da catturare lo sguardo e invogliare ad ammirare ogni dettaglio.

Il Teatro delle Marionette

Un teatro domestico davvero unico si celava all’interno della dimora dei Borromeo. Qui, la famiglia intratteneva i suoi ospiti con spettacoli elaborati, utilizzando scenografie, marionette, copioni completi e partire musicali. Membri della famiglia, amici e persino il personale di servizio prendevano parte a queste rappresentazioni, che si tenevano sin dalla metà del XVII secolo. La collezione esposta oggi è una delle più grandi e ben conservate al mondo. Le scenografie e i fondali sono opera di Alessandro Sanquirico, lo scenografo del teatro alla Scala di Milano, che collaborò con i Borromeo intorno al 1830. Oltre alle marionette, sono esposti anche dispositivi meccanici utilizzati per creare effetti speciali come nebbia, fuoco e rumori di scena, a testimonianza dell’incredibile tecnologia impiegata già più di due secoli fa.

Il Salone di Ricevimento

Un’altra sala di grande impatto è il Salone di Ricevimento, dove si possono ammirare dipinti di Stefano Danedi con soggetti biblici, insieme ad opere di Giuseppe Panfilo, noto come il Nuvolone, Ercole Procaccini e Tommaso Costa.

La Sala delle Stagioni

Questa sala, denominata così in onore dei quattro dipinti realizzati da artisti fiamminghi che raffigurano l’alternarsi delle stagioni, ospita anche un grande arazzo appartenuto al Cardinale Federico Borromeo, sul quale risalta lo stemma di famiglia.

La Sala delle Bambole

All’interno di questa stanza troverai una preziosa raccolta di bambole provenienti da Francia e Germania, datate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

La Cappella Gentilizia

Infine, l’ultima attrazione da visitare sull’Isola Madre è la Cappella Gentilizia, situata nel Giardino Inglese e affacciata su una fontana circolare adornata da piccole piante acquatiche come fiori di loto e ninfee, popolate anche da qualche rana. Sullo sfondo, una scalinata immersa nel verde offre una vista panoramica elevata su questa incantevole piazza. Costruita nel 1858, la cappella è un esempio atipico, poiché non contiene resti umani né monumenti funebri, a differenza di molte altre cappelle gentilizie. Questa caratteristica la distingue dalla cappella sull’Isola Bella.

Di fronte alla cappella, domina il maestoso Palazzo Borromeo, completando così il suggestivo scenario dell’area.

Isola Madre: Ristoranti

Se vi piacerebbe fermarvi qui per una pausa pranzo, il primo ristorante sull’isola Madre che vi consigliamo è La Piratera è un ristorante situato sulla terrazza dell’antico Torrione della Noria. Offre una vista mozzafiato sul lago e una cucina mediterranea creativa, con piatti a base di pesce fresco e ingredienti di stagione.

Se invece preferite qualcosa di più semplice, un locale informale è il Bar Isola Madre, un locale informale perfetto per una pausa pranzo o un aperitivo. Propone una vasta scelta di panini, insalate, pizze e snack, accompagnati da bevande fresche e cocktail.

Come arrivare all’Isola Madre

È possibile arrivare sull’Isola Madre (lago Maggiore), in diversi modi: in auto, in treno, in autobus, in aereo o in traghetto.

In traghetto: I battelli sul Lago Maggiore partono dalle principali località lungo le sue sponde. Per ulteriori dettagli, ti consiglio di contattare Navigazione Lago Maggiore, che gestisce il servizio pubblico di linea. In alternativa, c’è anche un servizio pubblico di motoscafi non di linea disponibile per ulteriori opzioni di trasporto sul lago.

In treno: Se utilizzi le Ferrovie dello Stato e viaggi lungo la linea Milano-Sempione, puoi scendere alla fermata di Stresa. Dalla stazione, Piazza Marconi dista circa 850 metri. In alternativa, con le Ferrovie Nord e la linea Milano-Laveno, puoi scendere alla fermata di Laveno.

In auto: Se stai percorrendo l’autostrada dei Laghi in direzione Gravellona Toce, ti consiglio di prendere l’uscita a Carpugnino e di seguire le indicazioni per raggiungere Stresa. Per quanto riguarda il parcheggio, hai due opzioni: puoi parcheggiare in Piazza Marconi a Stresa e da lì prendere una delle imbarcazioni che ti porteranno alle suggestive Isole Borromee. Oppure hai la possibilità di lasciare l’auto nel piazzale di Carciano, proprio di fronte al molo, per goderti al massimo la tua visita.

In autobus: Per raggiungere Stresa da Milano, puoi prendere la linea VB Arona Milano con partenza dalla stazione di Milano Lampugnano, facendo fermata in B5. In alternativa, c’è la linea Verbania – Stresa – Malpensa, disponibile su prenotazione, che ti offre un’opzione aggiuntiva per arrivare a destinazione.

Isola Madre: Biglietto e Orari

L’apertura al pubblico dell’Isola Madre è da fine marzo a fine ottobre, con orari diversi in base alla stagione e ai giorni.

Se vi state chiedendo quanto costa visitare Isola Madre, esistono diverse tariffe per adulti, ragazzi, e anche comitive, risultando convenienti per i gruppi che intendono visitare l’isola.

La tariffa attuale per un adulto è di € 13,5, mentre per i ragazzi dai 6 ai 15 anni di € 7. Per i gruppi, gli adulti pagano € 12 mentre i bambini solamente € 6.

Potrai anche scegliere tra vari biglietti d’ingresso, con accesso a più o meno attrazioni dell’Isola Madre: potrai anche decidere di acquistare i biglietti per visitare le isole circostanti, per un’esperienza davvero speciale sul Lago Maggiore. Qui di seguito, trovate due biglietti per visitare l’Isola Madre e le Isole Borromee.

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