Mottarone

Quando sono arrivato per la prima volta sul Mottarone, non sapevo bene cosa aspettarmi. Avevo sentito parlare di questa montagna come della “vetta dei due laghi”, ma solo quando ho messo piede su quei pendii erbosi ho capito davvero cosa significa avere una vista a 360 gradi sulle meraviglie del Piemonte. Se stai cercando un luogo dove la natura, la storia e lo sport si intrecciano, il Mottarone potrebbe essere la tua prossima meta perfetta.

Mottarone: cosa sapere

Il Mottarone (1491 m s.l.m.) si erge fiero tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta a, ed è una di quelle montagne che ti rimangono nel cuore. È uno di quei posti che ti entrano dentro senza preavviso. La prima volta che ci sono salito, ho capito subito perché tanta gente ne parla con meraviglia: il panorama dalla vetta è semplicemente mozzafiato. In una giornata serena puoi abbracciare con lo sguardo sette laghi – Orta, Maggiore, Mergozzo, Varese, Monate, Comabbio e Biandronno – incastonati come gemme tra montagne, colline e boschi. Sullo sfondo, le sagome nitide del Monte Rosa, del Monviso e delle Alpi Svizzere sembrano dipinte. È uno di quei luoghi dove il tempo rallenta e ti viene spontaneo restare in silenzio, solo per guardare.

Ma il Mottarone è molto più di un semplice punto panoramico. Questa montagna ha una storia affascinante, fatta di pascoli, alpeggi, artisti e nobili. Già nel XIX secolo attirava visitatori da tutta Europa: nel 1884 venne inaugurato il Grand Hotel Mottarone, rifugio d’élite per l’aristocrazia e gli intellettuali dell’epoca. Ci soggiornarono personaggi come la Regina Margherita di Savoia, Arturo Toscanini e pittori naturalisti lombardi, incantati dalla luce e dai colori di queste alture. E il nome? Pare derivi da “Meut Rond”, che in dialetto del Vergante significa “Monte Rotondo”, un richiamo diretto alla forma dolce e tondeggiante della sua cima, interamente ricoperta d’erba. Una vetta dal carattere unico, che continua a raccontare storie a chi la sa ascoltare.

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Mottarone: cosa fare

Se ti stai chiedendo cosa si può fare al Mottarone, la risposta è semplice: tantissimo. A partire dalle escursioni, che sono perfette per ogni livello di allenamento.

Se ti piace camminare, qui troverai pane per i tuoi piedi. I sentieri sono tanti, ben segnalati e adatti a tutti i livelli. Io ho fatto un giro ad anello che passa per il Giardino Botanico Alpinia, una meraviglia a 800 metri di altitudine, con oltre 1000 specie di piante alpine e una vista spettacolare sul Lago Maggiore.

Un altro percorso consigliato è quello che porta verso l’Alpe della Volpe, dove ho fatto una pausa per assaggiare un pezzetto di Toma del Mottarone direttamente da un piccolo produttore locale. Formaggio saporito, a pasta dura, perfetto da gustare con una fetta di pane e un bicchiere di vino.

Se ami le escursioni facili, puoi partire da Alpino o da Gignese e arrivare in vetta in circa 1 ora e mezza, passando per pascoli fioriti e boschi tranquilli. Lungo il cammino potresti incontrare volpi, scoiattoli o caprioli.

Una delle esperienze più divertenti che ho provato è stata quella di Alpyland, un alpine coaster a due posti con vista sui laghi. Sembra una montagna russa, ma puoi decidere tu la velocità: basta tirare o mollare le leve. La pista è lunga 1.200 metri e, te lo dico, il vento in faccia con il panorama del Lago Maggiore è qualcosa che vale il viaggio.

Aperta quasi tutto l’anno (tranne novembre e alcuni giorni feriali in inverno), è adatta anche ai bambini, che possono scendere in braccio ai genitori.

E poi c’è la funivia del Mottarone, storicamente importante. Dal 1911 fu attivo un trenino a cremagliera, sostituito negli anni Settanta dalla funivia che collega Carciano, frazione di Stresa, alla vetta. Anche se oggi purtroppo l’impianto è in fase di revisione a causa del tragico incidente del 2021, è sempre bene controllare gli aggiornamenti prima di partire, perché la ripresa della funivia renderebbe ancora più comodo e scenografico raggiungere la cima.

Per gli amanti dello sci, sciare al Mottarone è un’attività che ha radici storiche: proprio qui, nel 1935, si è tenuta la prima gara di slalom gigante in Italia, la famosa “Coppa del Duce”. Oggi l’area sciistica è perfetta per chi ama le piste rilassanti, ideali per principianti e famiglie. Io ci sono stato una domenica di gennaio, ho noleggiato l’attrezzatura in loco e fatto qualche discesa senza stress, godendomi il paesaggio. I servizi di ristorazione sono ben organizzati e c’è anche un’area per il noleggio. Le piste non sono tantissime, ma hanno un fascino tutto loro.

Io ci sono stato una domenica di gennaio e, anche se non c’era tantissima neve, ho noleggiato l’attrezzatura e fatto qualche discesa rilassata. Le piste sono ideali per principianti e famiglie.

Nel parco del Mottarone, che comprende pascoli, boschi e antichi alpeggi, ci si può dedicare a molte altre attività outdoor: trekking, mountain bike, birdwatching e persino parapendio. Una delle cose più interessanti da fare è la visita al Mottarone Adventure Park, ideale per famiglie con bambini ma anche per adulti in cerca di un po’ di adrenalina. Si trova a pochi minuti dalla vetta e offre percorsi acrobatici sospesi tra gli alberi, pareti da arrampicata e zipline. Se viaggi con i più piccoli o se vuoi provare qualcosa di diverso, è un’ottima tappa.

E non dimenticare che il Mottarone è anche una destinazione apprezzata dai ciclisti: la salita da Armeno è famosa tra gli appassionati e ha fatto da cornice a diverse tappe del Giro d’Italia. Io l’ho affrontata d’estate, e anche se il dislivello si fa sentire, l’arrivo in cima con quel monumento dedicato ai ciclisti e il panorama mozzafiato, ti fa dimenticare ogni fatica.

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Dove mangiare al Mottarone

Dopo una camminata tra boschi, sentieri panoramici e magari una corsa ad Alpyland, ti verrà sicuramente voglia di mettere qualcosa sotto i denti. E fidati: mangiare al Mottarone è un’esperienza a sé, perché qui il sapore è legato alla terra, ai pascoli, alle tradizioni di montagna.

Il mio consiglio? Inizia con un assaggio della Toma del Mottarone, un formaggio a pasta dura dal sapore pieno e deciso, prodotto ancora oggi negli alpeggi secondo antiche tecniche. Io l’ho provata su una fetta di pane caldo, seduto su una panca di legno con vista sui laghi – semplice ma perfetto. Se ami i sapori locali, non perderti nemmeno l’Amaro del Mottarone, un digestivo nato nel 1948, fatto con oltre trenta erbe, radici e fiori di montagna. Corposo, aromatico, autentico: un piccolo tesoro in bottiglia.

Per quanto riguarda i ristoranti al Mottarone, ci sono diverse trattorie, agriturismi e rifugi dove fermarsi per pranzo o merenda. Molti propongono cucina piemontese fatta in casa: polenta concia, salumi locali, brasati, zuppe e dolci semplici ma genuini. Alcuni locali si trovano proprio lungo i sentieri o nei pressi della vetta, e molti hanno terrazze con panorami spettacolari sul Lago Maggiore o sul Lago d’Orta. È uno di quei posti dove il cibo ha il sapore delle cose fatte bene, e ogni pausa si trasforma in un momento speciale.

Se ti piace scoprire i sapori del territorio, portati via un pezzetto di Mottarone: molti ristoratori vendono prodotti tipici o possono indicarti piccoli produttori della zona. 

Ecco alcuni ristoranti in vetta al Mottarone:

  • Rifugio Genziana
  • Villa Pizzini
  • Albergo Casa Della Neve
  • Baita CAI – Mottarone
  • Ristorante al Mottarone
  • Ristorante San Giuda

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Dove si trova il Mottarone

Il Mottarone si trova in Piemonte, nel nord Italia, e si erge tra due splendidi laghi prealpini: il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. La sua vetta, a 1.491 metri di altitudine, si estende tra le province di Verbano-Cusio-Ossola e Novara, anche se il punto più alto ricade nel comune di Stresa.

Per darti un’idea più precisa, il Mottarone è facilmente raggiungibile:

  • Da Stresa, tramite la funivia del Mottarone (attualmente non attiva dopo l’incidente del 2021).
  • In auto, da Armeno (versante cusiano) o da Alpino di Stresa (versante borromeo), quest’ultima tramite una strada privata a pedaggio.
  • Oppure a piedi o in bici, seguendo uno dei numerosi sentieri escursionistici che partono dai paesi circostanti come Gignese, Alpino, Armeno o Omegna.

La sua posizione centrale lo rende un perfetto punto panoramico a 360°, con viste spettacolari che abbracciano l’intero arco alpino, la Pianura Padana e ben sette laghi visibili contemporaneamente nelle giornate limpide. Per questo è soprannominato anche “la montagna dei due laghi”.

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Mottarone: come arrivare

Io ho scelto di salire in auto, ma ci sono diverse alternative. Se parti da Stresa, puoi utilizzare la funivia Stresa-Alpino-Mottarone, che parte dalla località Carciano. Purtroppo, dopo il tragico incidente del 2021, il servizio è stato sospeso, ma ti consiglio di controllare aggiornamenti prima della partenza.

Un’altra opzione, molto suggestiva, è salire a piedi seguendo uno dei tanti sentieri escursionistici che attraversano boschi di faggi, castagni e conifere. Io ho percorso il tratto da Alpino, e anche se la salita non è tra le più brevi, è piacevole, ombreggiata e piena di scorci panoramici.

In auto, invece, puoi scegliere tra due strade principali: la provinciale 41 che sale da Armeno (gratuita) e la “Strada Borromea” che parte da Alpino ed è soggetta a pedaggio (10 euro). Se vuoi evitare le folle, meglio salire la mattina presto o fuori stagione.