Museo San Sebastiano, Ascona

Sulla pittoresca passeggiata lungolago di Ascona, affacciata sulle sponde del suggestivo Lago Maggiore, si erge il Museo San Sebastiano, un luogo ricco di storia e cultura che invita i visitatori a immergersi in un viaggio affascinante attraverso il tempo.

Con la sua posizione privilegiata a pochi passi dal lago, il museo offre un’esperienza unica, dove arte, tradizione e paesaggio si fondono armoniosamente, creando un connubio indimenticabile tra passato e presente.

Posizionato all’interno dell’oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, che risale nella sua forma originaria al 9° secolo, il museo custodisce una ricca collezione di documenti e testimonianze storiche riguardanti l’edificio stesso. Oltre a ciò, ospita anche pregevoli arredi sacri appartenenti alla parrocchia di Ascona. Scopriamo insieme i tesori e la storia del Museo San Sebastiano.

Museo parrocchiale San Sebastiano: la storia

Il museo è stato inaugurato nel 2000 e trova sede nell’antica chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, la cui costruzione risale all’Alto Medioevo. Questo edificio, dopo varie vicissitudini, è stato recentemente restaurato.

Originariamente, durante l’epoca carolingia, esisteva qui una chiesa cristiana con tanto di campanile esterno e cimitero annesso.

Successivamente, divenne proprietà della famiglia Duni nel XVI secolo, ma essendo favorevole alla Riforma, la famiglia fu costretta a lasciare la regione del Ticino. La chiesa passò quindi sotto la guida di un cappellano nominato dai tre parroci di Ascona.

Nel corso della peste del Seicento, fu adibita a lazzaretto e camera mortuaria. Durante la Prima Guerra Mondiale, invece, venne utilizzata come stalla per i cavalli dell’esercito svizzero.

Scopri anche: I laghi più belli da vedere nei dintorni del lago Maggiore

Museo San Sebastiano di Ascona

Il museo di San Sebastiano ad Ascona (in Svizzera), non molto distante dalle Isole di Brissago, si estende su uno spazio espositivo di soli 105 metri quadrati suddivisi in sette vetrine. Durante la visita i visitatori saranno accolti in un ambiente luminoso, arioso e ricco di stimoli.

Tuttavia, le esposizioni sono organizzate in quattro percorsi distinti:

  1. Percorso archeologico: Si inizia con una grande mappa topografica che illustra le varie modifiche architettoniche della chiesa nel corso del tempo. Successivamente, sono esposti frammenti medievali di pietra scolpita, una vasca battesimale romanica e colonnine e capitelli decorati con motivi vegetali e intrecciati.
  2. Percorso pittorico: Questo percorso mostra parti ben conservate di affreschi medievali e rinascimentali, seguite da alcune tele di notevole pregio. Tra queste spicca la “Madonna con Bambino” di Paolo Veronese, l’Incredulità di San Tommaso, una copia antica del Caravaggio, lo “Sposalizio della Vergine” del Morazzone e un’opera inizialmente attribuita a Lorenzo Lotto.
  3. Percorso liturgico: Cinque vetrine espongono candelabri, calici, ostensori, croci, messali, lampade, incensieri, carteglorie e reliquiari, testimonianze dell’epoca barocca. Vi sono anche due vetrine con abiti e arredi liturgici, una campana del 1773 e una Madonna con Bambino in legno risalente al XV secolo. Infine, è esposta la berretta cardinalizia rossa di San Carlo Borromeo, dimenticata ad Ascona tre giorni prima della sua morte, dopo aver dato inizio alla costruzione del Collegio Papio di Ascona.

Questo museo, seppur piccolo, ha uno scopo prezioso: non solo suscitare l’interesse storico, artistico e religioso dei visitatori, ma anche invitarli a riflettere sull’importanza della spiritualità, una dimensione umana spesso trascurata. Partendo dall’archeologia e dalla cultura cristiana antica fino ad arrivare alla mostra temporanea, si spera che chi esce dal museo abbia avuto l’opportunità di guardare oltre se stesso, verso una spiritualità che va oltre le barriere religiose o confessionali.

Il Museo parrocchiale d’arte Sacra San Sebastiano di Ascona è aperto dalle 17 alle 18.30 il mercoledì, giovedì, venerdì e il sabato (da aprile a ottobre).

Lascia un commento