Il Museo della Stazione di Servizio Fisogni, situato a Tradate, è un museo dedicato alla raccolta di pompe di benzina e cimeli dei distributori di tutto il mondo, un vero e proprio museo dedicato ad un oggetto che almeno una volta nella vita abbiamo dovuto usare tutti.
Il museo, fondato da Guido Fisogni nel 1966, raccoglie oggi oltre 8.000 pompe di benzina, insegne e oggetti da collezione (certificato Guinness World Record nel 2000). Il museo fa anche parte della Rete Museale Lombarda del Design e della Rete del Patrimonio Italiano del Design, entrambe sostenute dalla Triennale di Milano (che espone anche due distributori Fisogni).
Un museo privato che forse non ti aspetti ma che ha riscosso successo fin dalla sua fondazione, un museo particolare come quello che raccoglie le pompe di benzina, ma meta di curiosi e appassionati.
Storia del Museo Fisogni a Tradate
Nel 1966, Guido Fisogni ha inaugurato il Museo Fisogni della stazione di servizio a Palazzolo Milanese, noto come Museo Fisogni. Figlio del comandante degli Alpini e nobile Federico Fisogni e della contessa Elisabetta Barbiano di Belgioioso, nonché nonno del politico Carlo Fisogni, Guido, di professione ragioniere, ha iniziato a costruire la sua vasta collezione negli anni Sessanta. Il tutto partì dal ritrovamento di una vecchia pompa di benzina Bergomi equipaggiata con “pentalitri”, che aveva trovato abbandonata.
Globi, gadget, insegne, giocattoli, attrezzature e pubblicità provenienti da tutto il mondo sono stati inclusi nella collezione del museo come risultato del modernismo e dell’archeologia industriale. Viene fornita una panoramica della storia delle stazioni di servizio dal 1892 a oggi. Il museo possiede 180 stazioni di servizio e più di 6.000 oggetti di antiquariato industriale.
Il 1° gennaio 1994 il Museo SIRM (lo studio Fisogni) ha abbandonato la denominazione di Museo SIRM per mantenere quella attuale di Museo Fisogni. Un anno dopo è diventato operativo il sito web istituzionale del museo.
La squadra di calcio femminile Como 2000 è stata sostenuta dal museo per molti anni, dopo la cessione della società da parte di Guido Fisogni nel 2000, il museo è rimasto chiuso per quasi 15 anni prima di riaprire i battenti il 26 aprile 2015 a Tradate, in un’ala di Villa Castiglioni, la casa di Cesare Castiglioni, garibaldino dei Mille.
Dall’apertura del museo Fisogni di Tradate, gli studenti di ingegneria del Politecnico di Milano hanno potuto studiare gli oggetti esposti e li hanno inseriti in prodotti cinematografici, televisivi e pubblicitari.
Ad esempio, parti delle produzioni RAI Il grande Fausto, 125 milioni di caz..te di Adriano Celentano e L’Amica Geniale, la scenografia di Striscia la Notizia del 1991 e una pubblicità della TIM con Naomi Campbell sono state ispirate da oggetti del museo. Il museo viene utilizzato anche per incontri sociali ed eventi.
La pompa di benzina di Mussolini al museo Fisogni
Il Museo Fisogni della stazione di servizio a Tradate, possiede molti oggetti storici nella sua collezione, il più famoso dei quali è probabilmente il distributore di benzina di Benito Mussolini.
L’architetto Marcello Piacentini ha probabilmente realizzato questa stazione di servizio dal design littorio, con una tettoia che ricorda il saluto di vittoria romano e linee che richiamano l’architettura del Ventennio.
Ne furono costruiti pochi esemplari, che furono collocati soprattutto nelle ambasciate e nelle prefetture, oltre che nelle mani dei gerarchi; quello conservato al museo è stato ritrovato a Trieste ed era probabilmente collocato a Palazzo Venezia. “Benzina pura” è impresso sull’insegna, il che suggerisce che il carburante non era miscelato con alcool di barbabietola, utilizzato per violare le sanzioni italiane sull’Etiopia a causa della sua invasione. Un secondo esemplare, anch’esso di proprietà del Museo Fisogni e recuperato dall’Ambasciata italiana a Tirana, è esposto al Museo della Mille Miglia.
Il museo Fisogni di Tradate nel circuito internazionale “Museum of Tourism”
Il Museo Fisogni di Tradate, che ospita il più grande assortimento al mondo di pompe di benzina d’epoca, sarà la “Sala 76” del “Museo del Turismo”. Sarà un “museo diffuso” che si aggiungerà al Museo Fisogni. L’associazione no-profit si propone di educare alla storia del turismo e di valorizzarlo. Ci saranno decine di mostre in tutto il mondo, che spazieranno da diversi punti di vista. Il Museo Fisogni conserva una parte significativa della storia dell’automobilismo e del transito, fondamentali per lo sviluppo del turismo contemporaneo.
Gli eventi a Villa Castiglioni
La famiglia Castiglioni, che acquistò la villa nel 1781 dalla famiglia Pusterla, la ampliò nel XIX secolo, soprattutto per mano di Cesare Castiglioni (ramo aristocratico di Castiglione Olona), che la ribattezzò “Villa Rina” in onore della moglie e vi installò aziende tessili. A Garibaldi si deve la creazione del parco, oltre che del complesso museale.
L’aspetto attuale dell’edificio risale alla metà dell’Ottocento, ma al catasto risulta solo dal 1875; al contrario, il cortile attualmente di proprietà del museo esiste almeno dal 1840. Generazioni di Castiglioni hanno abitato la villa fin dal XIX secolo e nel 2015 la parte residenziale neogotica è stata ristrutturata e aperta come museo e sede di eventi.
Orari visite del Museo Fisogni
Il museo è aperto il sabato e la domenica su prenotazione e secondo le disponibilità, ma per porre rimedio a questo è stato creato un tour virtuale del museo Fisogni che vi permette di conoscere e di scoprire tutte le bellezze risposte all’interno di questo bellissimo museo.
Trovate il tour virtuale cliccando su questo link.
Informazioni utili
Sito ufficiale
Indirizzo: Via Bianchi, 25/b – 21049 Tradate (VA)
Email: fisogni@museo-fisogni.org