Se c’è una cosa che ho imparato viaggiando in lungo e in largo per l’Italia è che i luoghi più sorprendenti sono spesso quelli che non fanno rumore. Lesa è uno di questi. Un piccolo comune della provincia di Novara, con poco più di 2.000 abitanti, adagiato sulle rive tranquille del Lago Maggiore. Ci sono arrivato quasi per caso, durante un itinerario tra Meina e Belgirate, e posso dirti con certezza: vale la pena fermarsi.
Lesa ha il fascino discreto dei borghi che hanno molto da raccontare ma non hanno bisogno di ostentarlo. Camminando lungo il lungolago, tra ville eleganti, spiagge di sassi e chiesette antiche, si ha la sensazione di essere in un tempo sospeso. E proprio questa atmosfera mi ha conquistato.
Cosa vedere e cosa visitare a Lesa
Lesa non è solo un incantevole paesino affacciato sul Lago Maggiore, è anche un vero e proprio scrigno di bellezze architettoniche, storiche e naturali. Passeggiarci è come sfogliare un libro che intreccia spiritualità, nobiltà e natura, pagina dopo pagina. Io l’ho scoperta così, con lentezza, lasciandomi guidare dalla curiosità e dall’atmosfera rilassata del lago.
Lesa e le sue frazioni, Solcio, Comnago e Calogna, sono punteggiate di chiese e piccoli santuari. Il mio preferito è il Santuario della Madonna di Campagna. Non è una grande chiesa, ma proprio per questo ha un fascino intimo. Si trova un po’ defilato, immerso nel verde, e appena lo si raggiunge si ha davvero la sensazione di essere in un posto speciale. La leggenda vuole che sia stato costruito da un uomo sopravvissuto a una tempesta sul lago, e onestamente… non faccio fatica a crederlo. C’è un senso di pace lì che non è facile spiegare a parole. Dentro, affreschi barocchi raccontano la devozione alla Vergine Maria con delicatezza e calore.
Tra le chiese più maestose c’è senza dubbio la Parrocchiale di San Martino, affacciata direttamente sul lungolago. È una delle più antiche, risalente al XIII secolo, e custodisce arredi preziosi raccolti nei secoli grazie alle famiglie nobiliari che hanno abitato Lesa. A pochi passi, troverai anche la chiesa dei Santi Giorgio e Giovanni Battista, in posizione leggermente più elevata. Il suo campanile romanico, con oltre 900 anni di storia alle spalle, svetta tra i tetti e i rami degli alberi con una discreta imponenza. Al suo interno, una “Crocifissione” datata 1553 recentemente restaurata aggiunge ulteriore valore al patrimonio artistico del paese.
Una delle cose che ho subito notato a Lesa è l’eleganza delle sue residenze storiche. Qui la borghesia ottocentesca e le famiglie aristocratiche trovavano rifugio per le vacanze estive. Ancora oggi, molte ville raccontano quell’epoca con discrezione.
Villa Stampa, per esempio, è famosa per aver ospitato Alessandro Manzoni, che vi soggiornava con la moglie Teresa Borri. Oggi è la sede della Banca Popolare di Novara, ma al suo interno è conservata la Sala Manzoniana, dove si possono vedere manoscritti e oggetti personali del celebre scrittore. Per me, che ho sempre avuto un debole per la letteratura, è stato emozionante camminare negli stessi spazi frequentati da uno dei padri del romanzo italiano.
Altre ville che meritano uno sguardo, anche solo dall’esterno, sono Villa Correnti-Campari, con il suo grande parco che si affaccia sul lago, e Villa Cavallini, che ospita un bellissimo affresco di Luigi Morgari. E poi c’è il Castello Florio, costruito nel XIX secolo in stile neogotico, che un tempo apparteneva alla famosa famiglia Florio. Purtroppo molte di queste dimore non sono visitabili, ma anche solo passeggiare lungo la strada statale del Sempione e osservarle da fuori è un vero piacere per gli occhi.
Tra le tante spiagge del Lago Maggiore, quelle di Lesa sono tra le più tranquille e autentiche che abbia trovato. Se come me ami fermarti a leggere un libro in riva al lago, o farti un bagno veloce per rinfrescarti, Lesa ha più di una spiaggia perfetta per rilassarsi.
La più grande è la Spiaggia dell’Erno, alla foce del torrente omonimo. È ampia, con sabbia e ghiaia, e ha anche una zona accessibile ai cani, il che la rende ideale per chi viaggia con un amico a quattro zampe. L’ho trovata comoda anche solo per stendermi al sole o fare un picnic improvvisato.
Più raccolta e intima è la spiaggia del Castellaccio, che prende il nome dai ruderi dell’antico castrum di Lesa. L’atmosfera qui è diversa, quasi sospesa nel tempo. A fondo erboso, con una parte a gradoni cementati, è un piccolo angolo di quiete. Infine, c’è la spiaggia della Madonna di Campagna, fatta di sassolini e ghiaia, delimitata da un pontile privato e protetta alle spalle da un giardino alberato. Ci si arriva scendendo da una graziosa scalinata che parte proprio dalla chiesa: il percorso è breve, ma suggestivo.
Una delle sorprese più belle che ho trovato a Lesa è stato il progetto “Sentire e Sentieri”, attivo dal luglio 2023. Si tratta di un’idea semplice ma geniale: in vari punti del paese troverai totem e targhe con QR code che puoi scansionare col tuo telefono. Ti si aprono così brevi audio-guide che raccontano la storia del luogo in cui ti trovi. Io li ho provati per curiosità e sono rimasto colpito: è come avere una guida personale sempre con te, che ti svela aneddoti e dettagli che altrimenti rischieresti di perdere. Un modo nuovo e intelligente di vivere la visita, soprattutto se ami viaggiare da solo o con tempi rilassati.
Anche se non sono uno shopping addicted, non ho resistito a fare un salto all’Herno Outlet. Lesa è la sede storica del marchio Herno, famoso per i suoi capi di alta qualità, e l’outlet è una vera tentazione per chi ama il buon gusto. Abbigliamento sportivo ed elegante, con sconti che rendono l’esperienza ancora più piacevole. Alla fine, sono uscito con una giacca che ogni volta che indosso mi ricorda questa piccola perla del lago.
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Consigli pratici per visitare Lesa
a) Come arrivare: Lesa è ben collegata. Puoi arrivarci in auto tramite l’autostrada A26 (uscita Arona) oppure con la A8 Milano-Laghi (uscita Castelletto Ticino). C’è anche una stazione ferroviaria proprio in paese, quindi arrivare in treno è comodo. In alternativa, puoi optare per l’autobus o per il battello e traghetti Lago Maggiore. L’aeroporto più vicino è Milano Malpensa, a circa 35 km.
b) Quando andare: La primavera e l’estate sono le stagioni migliori per godersi Lesa. Il clima è mite, perfetto per camminare, fare escursioni o rilassarsi al lago. Luglio e agosto sono i mesi più affollati, quindi se preferisci la tranquillità punta su maggio o settembre.
c) Cosa evitare: Evita di arrivare all’ultimo minuto se vuoi trovare parcheggio vicino al lago nei weekend estivi: è meglio arrivare presto o spostarsi a piedi dai parcheggi più distanti. Se visiti le spiagge libere, porta con te un sacchetto per i rifiuti: purtroppo la civiltà dei visitatori non è sempre all’altezza del luogo.
d) Dove mangiare: Ci sono diversi ristoranti e trattorie vista lago dove assaggiare piatti locali. Io ho mangiato un ottimo risotto al pesce persico in una trattoria a Solcio. Ti consiglio anche i piatti a base di trota e i dolci con le castagne, tipici della zona.
Dove dormire a Lesa
Se stai cercando dove dormire sul Lago Maggiore, Lesa è una base ideale, tranquilla ma ben collegata. Che tu preferisca il comfort di un hotel con vista lago, l’atmosfera familiare di un B&B, o la libertà di un appartamento, qui troverai facilmente il posto giusto per te.
Io, ad esempio, ho scelto una struttura vicino alle rive del Lago Maggiore e al mattino mi svegliavo con il riflesso del sole sul lago: impagabile. E se ami la vita all’aria aperta, anche i campeggi nei dintorni sono un’ottima soluzione, specialmente nella bella stagione.
Ecco quindi, qualche struttura su dove dormire a Lesa:
- B&B VILLA PREZIOSA LAGO MAGGIORE
- Hotel Capri
- Erno Apartment
- Lago Maggiore
- B&B Villa Margherita
- Camping Solcio
Lesa è uno di quei posti che non fanno clamore, ma ti rimangono dentro. Non aspettarti la mondanità di Stresa o la frenesia di Arona: qui si va piano, si respira con calma e si ascolta il silenzio del lago. Se hai voglia di rallentare e goderti un’Italia autentica, Lesa potrebbe essere proprio quello che stavi cercando.