Varese ha alcune frazioni è oggi parliamo proprio di una di queste, Santa Maria del Monte e più in particolare parliamo oggi del suo Santuario, meta ogni anno di turisti e gente del luogo che visita le bellezze infinite di questo posto.
Secondo un documento del 922, la chiesa di Santa Maria del Monte fu menzionata per la prima volta. Gli scavi attuali confermano che l’attuale santuario è stato creato da una sequenza di interventi, a partire da tre importanti costruzioni: Una chiesa di età carolingio-ottoniana (IX-X secolo) con un’abside emiciclica voltata a est. La chiesa fu ampliata a ovest e costruita a un’altezza maggiore per ospitare il presbiterio come cripta, con una scala discendente. Gli anni 1472-1476 videro la radicale modifica della struttura romanica da parte di Bartolomeo da Cremona, detto “il Gadio”, e Benedetto Ferrini di Firenze, che portarono la chiesa da una a tre navate e il presbiterio a tre absidi per volere di Galeazzo Maria Sforza e dei suoi antenati.
Durante i lavori di restauro, due corridoi conducevano alla cripta, dove sono state fatte importanti scoperte. Nel primo corridoio sono conservati affreschi devozionali del XV secolo di alta qualità, così come resti di un oratorio funerario di epoca carolingia con fasi di epoca longobarda nel secondo corridoio.
Una struttura più antica dedicata alla Vergine Maria, precedente a una piccola cripta romanica a tre navate, è stata identificata nel 2013 attraverso uno scavo. Tra i resti murari che documentano la preesistenza della chiesa c’è un frammento di muro di un sacello absidale, intonacato e rivolto a est. La chiesa di Santa Maria del Monte è stata sottoposta a numerose ristrutturazioni, quindi deve essere stata utilizzata ininterrottamente per molto tempo.
Uno strato sovrapposto di vespaio in ciottoli e un terzo piano di copertura in malta bianca, entrambi rinvenuti all’interno dell’abside, indicano che la chiesa potrebbe essere stata costruita nel V-VI secolo. Le ricerche preliminari hanno rivelato numerosi reperti e costruzioni che potrebbero essere collegati alla chiesa. Saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare il collegamento.
Nel periodo carolingio-ottoniano, al posto della chiesa originaria demolita, fu eretta una nuova struttura a forma di abside, trasformata nell’attuale cripta romanica. I templi di Santa Maria, nonostante i numerosi ampliamenti e le modifiche, mantennero il loro altare sul sito del sacello originario, che ora è stato identificato grazie agli scavi; tuttavia, sembra esserci una leggera deviazione dell’asse tra il primo tempio e gli altri.
Al Sacro Monte di Varese, è stato recentemente completato un progetto di restauro e consolidamento. Dopo aver letto delle cappelle autunnali di Santa Maria del Monte e dell’apertura della cripta, potete ora leggere cosa è successo il 1° novembre 2015. L’altare di marmo alla sommità della chiesa era sostenuto da una struttura che è stata sostituita nel 1931. I nuovi affreschi, i resti di un’antica chiesa del V secolo d.C. e le antiche sepolture, ancora in fase di studio, sono stati scoperti a seguito dei tre anni di scavi e di sbancamenti.
La cripta
Due affreschi del XIV secolo, situati nella cripta del santuario di Santa Maria del Monte, sono stati appena riscoperti. Gli affreschi si trovano in un corridoio noto come “sala delle tre Madonne”, che raffigura tre diverse rappresentazioni della Vergine Maria; la più antica delle tre, che si ritiene risalga al XV secolo, mostra un donatore che viene salvato dalla Vergine Maria e da suo figlio, San Leonardo e Santa Caterina d’Alessandria, mentre il secondo affresco, parte dell’Annunciazione, raffigura la Vergine Maria e suo figlio. La cripta ospita una piccola sala della cripta con affreschi realizzati nel XIV secolo da un artista locale.
Il peso dell’altare seicentesco (costruito nel 1660-1662) era tale da compromettere fisicamente l’ambiente della Cripta del Sacro Monte. Poiché i lavori di consolidamento del 1931 erano stati rimossi, le volte e l’altare furono salvaguardati, furono eretti pilastri e travi e la cripta fu riaperta al pubblico.
La nuova struttura metallica (una sorta di gazebo strutturale) è stata collocata sopra l’altare, sostenendone il peso e consentendo ai visitatori di vedere il ciclo di affreschi nella sua interezza, precedentemente oscurato da elementi di presidio, ancora visibili sulla parete rocciosa settentrionale. Le colonne di pietra esistenti sono state puntellate da una struttura metallica ad arco, che ha lavorato insieme ad esse per alleggerirne parzialmente il carico, permettendo così di rimuovere i pilastri della parete. La geometria della struttura metallica è stata progettata per preservare la vista della struttura originale, coprendola il meno possibile.
Gli affreschi nella Cripta
Gli affreschi della cripta di santa Maria del Monte presentano caratteristiche stilistiche omogenee degli stessi maestri, indipendentemente dal periodo in cui hanno lavorato. Gli studiosi non sono concordi sulla datazione degli affreschi: alcuni ritengono che le diverse scene siano state dipinte tra il 1360 e il 1370, mentre altri ritengono più probabile una datazione agli inizi del xv secolo, viste le somiglianze tra gli affreschi della Schirannetta di Casbeno e quelli della Schirannetta di Casbeno del 1408. Questi dipinti sono evidentemente opera di una bottega locale che è riuscita a rappresentare immagini frontali rigide, ma perfettamente riconoscibili perché l’aspetto devozione è enfatizzato rispetto a quello artistico.
Nel corridoio di accesso alla cripta, un affresco del XIII secolo raffigurante una Madonna con Bambino affiancata da San Leonardo e Santa Caterina d’Alessandria.
Orari e costi per visitare la Cripta del Santuario di Santa Maria del Monte
Biglietti di ingresso:
7 € biglietto intero giorni feriali (mercoledì, giovedì, venerdì ore 14-18)
10 € biglietto intero giorni festivi (sabato, domenica e festivi ore 10-18)
15 € Biglietto cumulativo tre musei (validità giornaliera)
4 € biglietto ridotto (6-18 anni, gruppi di oltre 10 persone, tesserati FAI, AMEI)
20 € biglietto famiglia (2 adulti + 2 o più bambini)
Come arrivare alla Cripta del Santuario di Santa Maria del Monte
Fuori dal paese c’è un parcheggio gratuito. Si può raggiungere il paese con gli autobus delle Autolinee Varesine linea C o con la funicolare. Siamo a pochi chilometri dal capoluogo e lo si raggiunge percorrendo la strada del Campo dei Fiori (via Campo dei Fiori) che sale da Fogliaro e Velate. È possibile accedere alle catacombe dal Museo Baroffio (vicino all’ingresso).