Domenica 20 Settembre 2020
Giovedì, 12 Giugno 2014 00:00

La Badia di San Gemolo a Ganna

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La Badia di Ganna vista dall'interno del chiostro La Badia di Ganna vista dall'interno del chiostro Mario Parietti

Visita ad un piccolo gioiello, antico complesso benedettino, in Valganna.

Siamo in località Ganna, sull'omonimo lago. Alcuni parcheggi gratuiti all'esterno del complesso.

Per arrivare alla Badia bisogna percorrere la SS233 (che da Varese porta verso Cunardo) svoltando a sinistra alla rotonda prima di entrare nel borgo di valganna (si prende la SP11 che porta a bedero Valcuvia): la Badia è ben visibile dopo poche centinaia di metri, sulla sinistra.

La badia di Ganna, appena discosta dalla strada statale di grande comunicazione che collega Cunardo a Varese, è un piccolo gioiello valgannese, di origini molto antiche, davvero meritevole di una visita. Il nucleo più antico è la chiesa romanica dedicata a san Gemolo (risalente al XII secolo) a cui nel corso degli anni (e dei secoli) vennero aggiunti il campanile, il chiostro, la foresteria e le abitazioni dei monaci. La chiesa, ampliata e modificata nel XVI secolo, con l'aggiunta delle cappelle laterali e nel XVII, con la ricostruzione dell'abside, conserva affreschi risalenti al XII - XVI secolo, ha un altare barocco in marmo pregiato.

Badia di Ganna il chiostro
Chiostro interno della badia di Ganna
Il colonnato del chiostro della badia di Ganna
Il colonnato del chiostro della badia di Ganna

Il chiostro interno ha un'inconsueta struttura pentagonale dovuta al parziale rifacimento avvenuto nel seicento. L'altro chiostro, parte della foresteria, ha stile gotico, risale al XV secolo ed è sede nella parte superiore di un piccolo museo con reperti archeologici ed oggetti sacri. Il complesso sede dei monaci benedettini, si trovava in posizione strategica, lungo le vie di transito tra nord (canton Ticino) e sud (Roma) ed ebbe notevole fortuna nel periodo medioevale fino ad estendere la propria influenza nell'attuale provincia di Varese ed in buona parte del Ticino. Dopo l'allontaneamento dei monaci benedettini avvenuto nel 1556 la proprietà passò di mano, fino all'acquisto da parte della provincia di Varese avvenuto nel 2000. Nelle sue belle sale oggi si tengono mostre e talvolta concerti. Nel varesotto si trovano altri 3 complessi di origine benedettina: il celeberrimo eremo di Santa Caterina del Sasso a Reno di Leggiuno sul lago Maggiore (Link all'articolo sul sito), Il monastero di Cairate, restaurato e riaperto recentemente ed il Chiostro di Voltorre.

Se la visita alla badia è di per se piacevole e interessante dal punto di vista artistico e architettonico, è altresì capace di raccontare in maniera mirabile al viaggiatore curioso e desideroso di conoscere, la storia antica di questo angolo di Valganna. San Gemolo, a cui è dedicata, con la leggenda del suo martirio, avvenuto in nome della fede ad opera di briganti che imperversavano nella zona, ci narra tanto di cosa voleva dire muoversi in epoca medioevale, e di come luoghi come la badia sorsero e divennero preziosi per il ricovero e la protezione dei viandanti. I monaci benedettini lavorarono anche alla bonifica dell'ampia zona paludosa che circondava la proprietà, ampliarono l'area coltivabile e canalizzarono il vicino lago di Ganna. Interessante è, a due passi dal monumento, quello che resta dell'antica area paludosa oggi area protetta d'interesse Comunitario dove è possibile l'osservazione di numerose specie di volatili. Non tutti lo sanno, ma la badia di Ganna, in buona compagnia "varesotta" con villa Cicogna a Bisuschio, ha fatto da scenografie per una produzione cinematografica francese "La grande Cabriole", kolossal in 4 parti, peraltro mai distribuito in Italia: vi recitava tra gli altri Fanny Ardant ed un'ala del complesso era, nella finzione filmica, un piccolo borgo di un paio di secoli orsono.

Badia di Ganna e area paludosa
Vista della Badia con l'area paludosa salendo al monte Piambello

Se sei appassionato d'arte, su lago Maggiore e Dintorni trovi numerosi post ed itinerari dedicati a questo argomento (Link). Un'apposita sezione è dedicata ai "Musei a cielo aperto", con i paesi che hanno arricchito le proprie vie e i propri muri con affreschi e istallazioni artistiche.

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Informazioni aggiuntive

  • Parcheggio: Facile e gratuito
  • VALLE/ZONA: Valganna
  • Durata della visita: 30 minuti
  • Periodo consigliato: Tutto l'anno
  • Tipo di interesse: Storico, Culturale, Artistico, Architettonico, Religioso
  • Segnalazione: Segnalato, nelle vicinanze
  • Tipo di ingresso: Ingresso libero
Letto 5971 volte Ultima modifica il Martedì, 09 Febbraio 2016 14:27

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