Martedì 21 Novembre 2017
Mercoledì, 16 Aprile 2014 00:00

Giornate di primavera del FAI – Monastero di S. Antonino a Luvinate

Vota questo articolo
(1 Vota)
monastero di S. Antonino Luvinate monastero di S. Antonino Luvinate

Giornate di primavera del FAI e monastero di S. Antonio a Luvinate.

Siamo a Luvinate, provincia di Varese, ampio parcheggio privato (il monumento non è normalmente  visitabile e fa parte del golf club).

Luvinate si raggiunge facilmente da Varese percorrendo la SS 394 Varese-Laveno.

Sabato e domenica (week end del 22 e 23 marzo) si è tenuta la manifestazione giornate FAI di primavera, XXII edizione, con visite guidate a tutti i beni FAI ed a un molteplice numero di luoghi spesso chiusi al pubblico. In tutta Italia i beni aperti erano 750 e i visitatori sono stati oltre 600.000, nonostante il tempo inclemente in molte regioni. Naturalmente il territorio del lago Maggiore, nelle province del VCO, Novara, Varese e Como, è stato mirabilmente interessato dall'evento con un numero notevole di luoghi interessanti da riscoprire. Io sono stato in zona e ho visitato la chiesa romanica di Gemonio, il Museo Innocente Salvini a Cocquio Trevisago, il museo Floriano Bodini a Gemonio e il monastero di Sant'Antonino a Luvinate. Causa presenza di numeroso pubblico e giornate di pioggia non ho potuto realizzare fotografie professionali dei due musei, ma ve li consiglio perchè sono veramente molto interessanti. Vi presento il monastero, dove qualche immagine sono riuscito a realizzarla. Il complesso, di origini molto antiche (inizio del XII), oggi di proprietà privata e sede del golf club Varese, non è normalmente aperto al pubblico ma ben visibile, nelle sue inconfondibili fattezze romaniche, percorrendo la SS 394 Varese - Laveno. Gli ambienti principali sono la chiesa (sconsacrata da tempo, diventata sede del salone ristorante era un tempo ricca di affreschi) con l'antico campanile, il chiostro a doppio ordine di archi, la foresteria (adornata da archetti in cotto, affreschi e da un'antica meridiana) e diversi rustici. Il complesso, sede iniziale delle suore benedettine, perse importanza nel corso dei secoli, fino al recupero e restauro del principio del novecento. Il motivo principale del decadimento fu il trasferimento delle suore a Varese, per volere di Carlo Borromeo nel 1571. Leggenda vuole che la causa di tutto ciò fu la condotta “sconveniente” delle monache. Oggi in centro Varese è visitabile l'edificio fatto costruire appositamente (il chiostro delle benedettine) con l'adiacente antico refettorio (la sala Veratti).

Se sei appassionato d'arte, su lago Maggiore e Dintorni trovi numerosi post ed itinerari dedicati a questo argomento (Link). Un'apposita sezione è dedicata ai "Musei a cielo aperto", con i paesi che hanno arricchito le proprie vie e i propri muri con affreschi e istallazioni artistiche.

Se sei interessato ad esplorare il territorio del Verbano vai alla Homepage e scegli tra i vari menù di navigazione: trovi eventi e manifestazioni, escursioni, ci sono punti d'interesse, i luoghi dichiarati dall'unesco Patrimonio dell'Umanitò, chiese, cascate, ristoranti e moltissimo altro ancora. Tutto il materiale è originale e appositamente realizzato.                                    

Per un contatto diretto e quotidiano abbiamo creato la pagina Facebook dove è possibile segnalare  eventi e manifestazioni. Un bel Mi Piace è sempre gradito!          

Informazioni aggiuntive

  • Parcheggio: Facile e gratuito
  • VALLE/ZONA: Lago di Varese
  • Orario di apertura: Privato, aperture occasionali e membri golf club
  • Durata della visita: 30 minuti
  • Periodo consigliato: Tutto l'anno
  • Tipo di interesse: Storico, Culturale, Artistico
  • Ideale per: Amanti della storia e dell'arte
Letto 1443 volte Ultima modifica il Mercoledì, 30 Marzo 2016 13:49
Altro in questa categoria: Marchirolo paese dipinto »

Vi consigliamo...

Più popolari